Tsunami in Giappone: raccolta fondi di solidarietà
Da quando è che è diventato luminoso in tutti i posti? La luce che illumina fino nell'angolo più nascosto della stanza. La luce del neon. Anch'io, prima che venissi ad abitare in Italia, per "luce" intendevo quella del neon, bianchissima.
Ma pensandoci meglio, prima le case giapponesi erano buie. Davano un po' di luce soltanto il fornello irori, lo scaldino hibachi e la lampada a olio andon.
Da piccola mi portavano a casa dei parenti in campagna. In estate di giorno l'ingresso era buio. In casa era fresco e silenzioso. Nonostante le finestre fossero tutte aperte bisognava andarci vicino, altrimenti la luce non arrivava. In un piccolo angolo al sole dormiva un gatto sul suo guanciale. Nell'ingresso, salendo uno scalino, si trovava irori dove nel periodo di capodanno è sempre acceso il fuoco, ancora oggi.
Una volta la luce sarà stata preziosa, per cui si usava solo quando era necessario. Può darsi che per le persone non fosse importante avere la luce anche di notte visto che lavoravano sempre all'aperto - sotto la luce del sole, se il tempo era bello. I tempi sono cambiati: i frutti della luce arrivano in ogni parte della nostra vita. Avere la luce, molta luce, è comodo. Si può stare svegli fino a quando si vuole. Si può lavorare sempre, quanto si vuole. È sempre giorno ... È così, ma è veramente un beneficio?
Il buio non ti dà nessun frutto?
Giorno e notte, luce e buio, ombra e sole, davanti e dietro ... Buio nell'anima.
Oggi che si può illuminare qualsiasi posto facendo scattare un interruttore, mi interessa il buio.
Dove sarà andato quel buio che ha perso il suo spazio?
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